"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

mercoledì 2 novembre 2011

Iran nel mirino...

Ora che la guerra in Libya è finita e la NATO ha deciso di abbandonare il campo, al contrario di quello che ha fatto dieci anni fa nei Balcani, dove ancora si trova con migliaia di soldati, sembra che si possa aprire un nuovo fronte. Sembra che la ricerca di un nuovo nemico da bombardare non sia stata molto difficile.
Il dito è ora puntato sull'Iran, su cui Regno Unito e Stati Uniti starebbero facendo "un pensierino".
Un pensierino sull'Iran ce l'avrebbe fatto anche Israele e la scusa è la stessa, sembra che tutti abbiano paura delle armi nucleari che Ahmadinejad avrebbe o starebbe mettendo a punto.
Probabilmente si tratta delle stesse armi che Saddam Hussain doveva avere e che non aveva, peccato che si sia scoperto solo dopo aver bombardato tutto il bombardabile in Iraq.

Comunque sia, sembra proprio che senza una guerra non si riesca a stare. Il prezzo di avere un apparato di protezione come quello della NATO è quello di dargli una guerra da combattere. 

Stati Uniti, Regno Unito e Israele, sembra che i piani siano pronti e la Spada di Damocle che pende sull'Iran dovrebbe sferrare il suo colpo nel giro di alcuni mesi.
Si parla di un intervento in grande stile ma di più basso profilo rispetto alle guerre scatenate dall'Occidente negli ultimi dieci anni. 
Un intervento conforme alla nuova strategia di distruzione americana, con truppe speciali semi-segrete, sottomarini e raid aerei. Si parla addirittura di nuove tecnologie per i razzi da scagliare contro i bunker iraniani che sarebbero in grado di penetrare ed annientare definitivamente i bunker. 


Capacità di penetrazione che ricorda tanto quella dell'uranio impoverito che a distanza di anni dai bombardamenti, continua a mietere vittime anche tra gli amici, oltre che tra i nemici.

Ad oggi il destino dell'Iran sarebbe già scritto, l'ennesimo paese alla mercé dei "buoni", quelli che hanno sempre ragione, quelli con le armi più grosse. 

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