"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

lunedì 20 giugno 2011

Sudan, situazione grave e mancano aiuti

Ehi... la situazione è grave!! C'è gente che muore in Sudan.

Gente cacciata da casa dai combattimenti e dai bombardamenti. Vecchi e bambini che muoiono di malaria e diarrea.

Ehi...  Mister Ban Chi Moon... Segretario Generale delle Nazioni Unite... che insieme a Russia, Cina USA, Inghilterra e soprattutto Francia... membri permanenti con diritto di veto del Consiglio di SIcurezza ONU... siete stati tanto celeri contro la Libya da far approvare embargo e no-fly-zone in pochi giorni... 

Ma che aspettate a fare qualche cosa, per i Sudanesi? Eppure in Sudan ci sono più vittime che in Libya... il reddito procapite è molto più basso... e le popolazioni soffrono molte più violazioni dei loro diritti...

Ehi... Mister Ban Chi Moon... a mio parere dovresti fare qualche cosa.. magari potresti farti promotore di un qualche piano per fermare questa strage...? Vero...? Non sarebbe cosa sbagliata...!
Magari Sarkozy in preda all'altruismo che ha dimostrato in Libya, andrebbe a bombardare anche il Sudan...

Ah... dimenticavo... quando ho detto fare qualche cosa...intendo dire... farsi promotore di qualche cosa di concreto... non delle solite chiacchiere... e senza avallare bombardamenti insensati... 
Max
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2011-06-20
AFRICA/SUDAN - Grave la situazione umanitaria nelle due aree di crisi del sud Kordofan e di Abyei: a Fides due testimonianze
Juba (Agenzia Fides) - “Intere famiglie continuano ad errare senza meta, prive di assistenza umanitaria, mentre continuano i bombardamenti da parte dell’aviazione governativa” dice all’Agenzia Fides suor Carmen, una missionaria comboniana messicana che opera nell’area dei Monti Nuba, che fanno parte del sud Kordofan, dove continuano i combattimenti tra gli eserciti di nord e sud Sudan (vedi Fides 16/6/2011). “Siamo preoccupati per i nuovi combattimenti, ma speriamo ancora che la comunità internazionale possa venire in nostro soccorso” conclude la missionaria.
Le riprese satellitari acquistate dal “Satellite Sentinel Project” (promosso dall’attore statunitense George Clooney), mostrerebbero un rafforzamento del dispositivo militare dell’esercito di Khartoum a Kadugli, la capitale del sud Kordofan, occupata dalle forze nordiste. Il potenziamento militare fa temere una nuova offensiva da parte di Khartoum.Nell’altra area contesa tra nord e sud Sudan, quella di Abyei, non si registrano nuovi combattimenti ma anche qui la situazione umanitaria rimane molto grave. “La popolazione è ancora sfollata da Abyei e riceve qualche aiuto sporadico. Le piogge continuano a battere incessantemente la zona e gli sfollati sono privi di protezione” dice all’Agenzia Fides mons. Roko Taban Mousa, Amministratore Apostolico di Malakal. “I bambini e gli anziani sono i più colpiti da questa drammatica situazione: malaria e diarrea continuano a mietere vittime. Non vi sono quindi miglioramenti significativi delle condizioni umanitarie. Ad Abyei non vi sono al momento combattimenti o bombardamenti. La città è però ancora occupata dall’esercito di Khartoum e la popolazione ha paura di farvi ritorno” conclude l’Amministratore Apostolico. (L.M.) (Agenzia Fides 20/6/2011)


Article from: www.fides.org

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