"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

domenica 13 febbraio 2011

Somalia... problemi infiniti (e di ogni tipo)


Non bastano venti anni di guerra civile che affligge le popolazione civile somala;

Non bastano i ripetuti scontri tra le truppe del Governo Federale Transitorio e gli estremisti islamici di Al-Shabaab che fino ad oggi hanno provocato centinaia di morti e migliaia di sfollati;

Non basta la situazione di incertezza istituzionale e l'assenza di autorità sul territorio creata da un Governo Transitorio dalle dubbie capacità e una presenza internazionale limitata dal proprio mandato;

Non basta neanche la catastrofica egemonia dei pirati somali nell'Oceano Indiano che imperversano e continuano a portare a termine con successo rapimenti di navi una dopo l'altra, nonostante gli sforzi delle missioni internazionali;

Sembra che quest'anno, a completare il tragico scenario ci si metta anche "madre natura"; infatti la stagione delle piogge raggiungerà le regioni meridionali della Somalia con un imprevisto ritardo. Non ci saranno piogge almeno fino ad aprile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di almeno 2 milioni e mezzo di persone per la siccità e la carenza di acqua e cibo che ne conseguirà. 

Sembra che almeno 73 mila famiglie e 600 mila capi di bestiame saranno seriamente colpiti dalla carenza di pascoli e acqua.

Il Premier somalo Mohammed Abdullah Mohammed ha già rappresentato in varie sedi questa previsione facendo appello ad aiuti internazionali.

La speranza è che gli aiuti arrivino in tempo per salvare la popolazione somala dall'ennesima catastrofe. 

L'incertezza piu' grande a mio avviso, sta non tanto nella quantità di aiuti, visto che la solidarietà mondiale è una risorsa oramai collaudata che fa riferimento al buon cuore e alla coscienza di ogni essere umano, ma nel modo in cui questa solidarietà viene gestita, amministrata e dispensata, dal momento che, come la storia ci insegna, le missioni di pace e le missioni umanitarie, gestite da enti a questo preposti e all'uopo creati, collezionano solo fallimenti o parziali successi....

"Sempre meglio che niente...  diranno i nostri quattro lettori"...
Concordo anche io... l'importante è di non essere tra quelle persone a cui un aiuto non arriverà mai".... 

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